ABC del babywearing

ABC del babywearing

Abbiamo parlato di Babywearing e dei suoi benefici, ora vediamo come praticarlo in comodità e soprattutto… sicurezza!

Quali sono le “regole” base per un corretto portare? Le possiamo riassumere brevemente con la sigla T.I.C.K.S. Vediamo insieme di cosa si tratta:

T come Tight = Stretto: il bambino, in fascia o altro supporto ergonomico, dovrà essere ben aderente al corpo del portatore;

I come In view at all time = Sempre ben in vista: il bimbo, cioè, dovrà essere ben visibile e non sprofondare all’interno del supporto. È importante che le vie aeree siamo libere e che il tessuto sia lontano dal viso del bambino.

C come Close enough to kiss = Altezza bacio: il piccolo dovrà essere ad un’altezza tale per cui sia semplice riuscire a dargli un bacio sulla testa.

K come Keep chin off the chest = Mento lontano dal petto: è importante sistemare il bambino in fascia in modo che il suo mento non vada a schiacciarsi contro lo sterno, posizione che potrebbe limitare o rendere difficoltosa la respirazione. Per verificare che la posizione sia corretta basta controllare che ci siano almeno due dita tra mento e petto del piccolo.

S come Supported back – Schiena ben sostenuta: questo significa che il supporto deve adattarsi al corpo del bambino, sostenere correttamente la sua schiena, il collo e aiutare a mantenere le anche nella corretta posizione. La schiena del bimbo, quindi, dovrà essere sempre sostenuta, a partire dal collo, per tutta la colonna vertebrale, fino ad arrivare alla parte bassa della schiena, al bacino e alle anche.
Ovviamente la schiena di un neonato e quella di un bambino di un anno, ad esempio, non sono uguali.
La colonna vertebrale cambia e si sviluppa con il passare dei mesi:

  • Alla nascita il neonato si trova in una situazione di cifosi totale, la sua schiena forma quindi una C e le gambette, quando viene tenuto in braccio o in fascia, sono solitamente in posizione rannicchiata, con le ginocchia alte e le piante dei piedi rivolte verso l’esterno.
  • Con il passare dei mesi, quando il bambino inizia a sostenere il collo e poi, successivamente, inizia a stare seduto, la posizione cambia. La schiena sarà più dritta e le gambe più divaricate, come a formare una M, con il bacino più basso delle ginocchia e piedi paralleli al pavimento.

    Ovviamente ci tengo a ricordare che non tutti i bambini sono uguali. Ogni bimbo ha una sua posizione, una sua divaricazione e una sua postura.

Come dovrà essere quindi il nostro supporto portabebè? È fondamentale che si adatti al bambino, alla sua posizione naturale, alla sua postura, ai suoi cambiamenti… e non viceversa; non dovrà mai essere il piccolo ad adattarsi ad un supporto.
Per verificare che la posizione sia corretta basterà posizionare il bimbo sul nostro petto e osservare la sua posizione naturale… questa sarà la posizione che dovrà assumere anche all’interno del nostro supporto, senza forzature.

Quindi, riassumendo, qual è la posizione corretta?
Posizione verticale, seduto in posizione rannicchiata o a M, con il bacino più basso delle ginocchia e la schiena nella sua posizione naturale di cifosi. Il viso, naso e bocca del piccolo dovranno sempre essere libere e il mento distante dal suo petto.

Ci sono posizioni sconsigliate?
Si, in genere le posizioni che non vengono consigliate sono due: il frontemondo e la posizione a culla.

La posizione frontemondo viene sconsigliata per diversi motivi:

  • La posizione che il bambino assume non è fisiologica, la schiena rimane dritta e le gambe a penzoloni;
  • Il bimbo è iperstimolato ed essendo rivolto verso la strada, non potrà rifugiarsi tra le braccia della mamma se per lui questi stimoli diventeranno difficili da gestire;
  • Il piccolo, in questa posizione, è costretto a restare sempre vigile perché, non avendo appoggi, non potrà rilassarsi o addormentarsi;
  • La posizione è inoltre scomoda per il portatore, in quanto, per bilanciare il peso del bambino sarà costretto a spostare il proprio baricentro all’indietro con conseguente rischio di scorretta postura e dolori alla schiena.

La posizione a culla, invece, è solitamente sconsigliata per il rischio di mal posizionamento. In questa posizione orizzontale, infatti, è molto facile che il bambino si “ripieghi” su se stesso impedendo la corretta respirazione.

Articolo scritto da

Veronica Biasotti
Mamma di Filippo e Sofia
Educatrice e Pedagogista
Consulente Babywearing Italia

Veronica collabora col progetto Dance with Me , corso di danza online per donne in dolce attesa e mamme con bimbi in fascia o marsupio!

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