Viaggio attraverso la ciclicità femminile

Viaggio attraverso la ciclicità femminile

Ho impiegato 40 anni ad accettare la mia ciclicità.
E sono dovuta passare attraverso una pandemia per sentire il bisogno di andare a fondo.

Con questo articolo vi porterò con me in viaggio attraverso la ciclicità femminile, alla scoperta della sua corrispondenza con le fasi lunari e agli archetipi che custodiamo dentro di noi.

«Tutto scorrerà via, e sarà tanto più difficile per il mio utero quanto più doloroso sarà stato,
per quel luogo profondo di me, il mio mese.
Se inascoltato, l’utero durante il mestruo parlerà più forte, urlerà, se ce ne sarà bisogno.
Se sarò clemente con il mio corpo di donna, il mio mestruo mi parlerà una lingua amica,  fatta di messaggi comprensibili: “quietati, tutto va come deve andare, sii essenziale nel corpo e nei pensieri, coltiva, nella morte di ciò che è vecchio, il germoglio di luce nuova;
già si intravede: nutrilo di gratitudine e amore, qui ed ora»

C. Saradeo

Circa un anno fa, ho sentito un richiamo verso questa parte più profonda della mia femminilità: in un momento in cui stavo perdendo coscienza di essa.
Prima di allora, avevo sempre vissuto le mestruazioni come un fastidio, una noia che mi costringeva a riorganizzazioni fisiche e mentali almeno una volta al mese.
Avevo avallato i luoghi comuni, a volte denigratori, sull’irritabilità dovuta al “ciclo mestruale”.

Dopo il mio secondo figlio è arrivato il capoparto e con lui la necessità di cercare gli strumenti per comprendere.
Ed è così che è iniziato il mio viaggio attraverso la ciclicità femminile, alla scoperta della sua corrispondenza con le fasi lunari e agli archetipi che custodiamo dentro di noi.

La fase mestruale corrisponde alla luna nuova ed è rappresentata dall’archetipo della Strega.

E’ un periodo in cui le emozioni fluiscono e l’intuizione diventa più acuta.
Le mestruazioni rappresentano la morte del mese che è trascorso e, con esso, anche i legami e le emozioni che dobbiamo lasciar andare prima di iniziare un nuovo ciclo.
Il corpo diventa più pesante. Sentiamo il bisogno di rallentare, di ritirarci in momenti di silenzio, prima di affacciarci sul nuovo mese e di allungare le braccia verso la luna crescente.

La fase pre-ovulatoria corrisponde alla luna crescente  ed è rappresentata dall’archetipo della Vergine.

E’ una fase di grande dinamismo, sia a livello fisico che mentale.
I pensieri si schiariscono e aumenta la voglia di socialità. Anche il corpo diventa più leggero e ci sentiamo pronte ad incanalare le nostre energie creative verso nuovi ed ambiziosi obiettivi.

La fase ovulatoria corrisponde alla luna piena ed è rappresentata dall’archetipo della Madre.

E’ una fase di fertilità, sia a livello fisico che emotivo: le energie si rivolgono verso l’esterno, come apertura verso i bisogni delle persone che ci circondano e si manifestano attraverso una grande disponibilità ad offrire il nostro aiuto agli altri.

La fase pre-mestruale corrisponde alla luna calante ed è rappresentata dall’archetipo dell’Incantatrice.

Come quella della Vergine, anche in questa fase siamo attraversate da un grande flusso energetico: questa volta però, questa energia non è rivolta verso obiettivi esterni bensì al nostro interno.
E’ molto importante connettersi con questa energia creativa e permetterle di fluire, non lasciandola in potenza ma esprimendola attraverso la creazione di qualcosa di concreto: dipingendo, scrivendo, danzando.
Se non riusciamo ad incanalare l’energia creativa in forme positive di espressione, in questa fase, corriamo il rischio che, si trasformi in energia distruttività.

Il ciclo di una donna può coincidere o meno
con quello della luna.

Nel primo caso, parliamo di ciclo della Luna Bianca: la mestruazione arriva in luna nuova e l’ovulazione in luna piena.
Nel secondo caso, invece, siamo nel ciclo della Luna Rossa: la donna mestrua in luna piena e ovula in luna nuova.

Il ciclo della Luna Bianca era celebrato in molti riti di fertilità mentre quello della Luna Rossa, in cui l’ovulazione avviene nell’oscurità e le energie creative vengono liberate con l’aumentare della luce della luna, veniva considerato come il ciclo della donna malvagia, seduttrice, che utilizza l’energia sessuale al di fuori della procreazione.

In realtà non esiste un ciclo “migliore” dell’altro: entrambi esprimono il ritmo delle energie femminili che muta ed evolve in base al periodo che ciascuna donna sta attraversando in quella precisa fase della propria vita.

Michela Di Girolami
A fior di pelle
www.micheladigirolamo.it

Consulente Babywearing
Fascioteca
Pannolinoteca
Fiori di Bach
Educatrice mestruale

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